I diamanti hanno un valore differente a seconda delle caratteristiche, quindi è essenziale disporre di un sistema di misurazione per comparare le molteplici, diverse qualità.
A questo scopo, tra gli anni 1940 e 1950, il GIA (Gemological Institute of America) ha sviluppato l’International Diamond Grading System™ e le “4C”.

CARAT

Il carato è l’unità di misura del peso di un diamante e corrisponde a 0,20 grammi. Un carato è, inoltre, suddiviso in 100 punti. Gli enti preposti alla certificazione dei diamanti posseggono strumenti di misurazione del peso estremamente accurati, che arrivano fino a 6 numeri decimali.

COLOR

Le pietre di maggior valore sono quelle totalmente incolori, denominate impropriamente “bianche”, corrispondenti soltanto a una piccola percentuale di quelle estratte, in quanto più del 90% dei diamanti ha sfumature di base giallo-brune.

Vi è poi una minima quantità di diamanti dai colori naturali più o meno intensi: giallo, arancione, rosa, verde, blu e rosso, che in virtù della loro rarità possono raggiungere prezzi elevatissimi.

Prima che il GIA elaborasse la scala di gradazione D-Z, esistevano diversi sistemi di gradazione gemmologica. Tra gli altri le lettere dell’alfabeto (A, B, C) con i multipli della A per le pietre migliori, il sistema con numeri arabi (0, 1, 2, 3) o romani (I, II, III), e anche descrizioni verbali come “river”, “top wesselton”, “gemme blu” ecc. Dato che gli ideatori della scala di gradazione di colore del GIA volevano creare qualcosa di completamente nuovo, decisero di iniziare la loro classificazione con la lettera “D”, perché non era mai stata usata in precedenza per definire i diamanti della massima qualità.

Diamond Love Bond propone solo diamanti di colore D – E – F – G – H.

FLUORESCENZA

Esistono anche altre condizioni che possono influenzare significativamente il valore di un diamante, una di queste è la fluorescenza. Sottoposti a radiazioni ultraviolette, i diamanti possono dare luogo a fenomeni di fluorescenza, che solitamente si manifestano con colori blu azzurri più o meno intensi e più raramente, anche gialli, verdi, rosa. È importante rilevare la fluorescenza nel diamante, perché l’elevata intensità del fenomeno influenza il colore della gemma.

I diamanti naturali “colorless” proposti da Diamond Love Bond sono esclusivamente con fluorescenza “none”.

CLARITY

Il GIA International Diamond Grading System ha definito una scala di purezza a undici livelli che vanno da FL (flawless) a I3 (included 3).
Questa scala di purezza del GIA è stata sviluppata perché in precedenza si utilizzavano termini di dubbia interpretazione come “loupe”, “piquè” o “clean”.

Per i propri clienti Diamond Love Bond seleziona esclusivamente diamanti FL e IF.

CUT

Per avere un’ottimale risposta alla luce (brillantezza, fuoco e scintillio) un diamante deve essere tagliato in modo perfetto, rispettando i rigidi calcoli matematici di disegni geometrici, dimensioni e angolazioni prescritte per le sfaccettature.
Per raggiungere la perfezione è determinante la bravura del maestro tagliatore. Il taglio rotondo brillante a 57 o 58 faccette è il più diffuso. Esistono altri tipi di forme: goccia, cuore (59 faccette), navette o marquise (58 faccette), smeraldo (48 o 50 faccette), ovale (56 faccette), princess (76 faccette), radiante (62 o 70 faccette).

Senza la precisione e la perfezione del taglio, un diamante perde gran parte della propria bellezza. L’ “allure” di un diamante naturale dipende, più di ogni altra cosa, dalla qualità del taglio.

Sebbene estremamente difficile da analizzare e quantificare, il taglio di ogni diamante ha tre attributi:
brilliance è la luce totale riflessa
fire è la dispersione della luce nei colori dello spettro
scintillation sono i flash di luce o “sparkle” che appaiono muovendo il diamante.
In un diamante tagliato a regola d’arte la luce che entra nella pietra viene riflessa verso l’osservatore, creando un eccezionale gioco di riverberi e scintillii nei colori dell’iride e di un bianco splendente.

Per determinare il valore del diamante in relazione alla qualità del taglio si valutano tre fattori: proportions (proporzioni), symmetry (simmetria) e polish (finitura).
Agli inizi del 2005, dopo 15 anni di intense ricerche e test, il GIA ha stabilito il Diamond Cut Grading System per diamanti a taglio rotondo brillante nella scala di colore da D a Z, con gradazioni da “excellent” a “poor”.

GIA CUT SCALE: EXCELLENT | VERY GOOD | GOOD | FAIR | POOR

Per i diamanti con una, due o tre caratteristiche “Very Good” il mercato all’ingrosso applica una riduzione di prezzo dal 5 al 15% rispetto a Excellent, mentre anche solo una condizione Good fa scendere il prezzo di un ulteriore 10% fino ad un 35% di differenza tra un triplo Excellent e un Triplo Good.

Diamond Love Bond vende esclusivamente diamanti che abbiano tutte e tre le condizioni di qualità classificate come Excellent e, per la prima volta in Italia, propone anche diamanti certificati Rapaport IDC – Investment Diamond Certificate.

Questa nuova certificazione può essere rilasciata solo a diamanti naturali di taglio rotondo brillante che dispongano già di un certificato gemmologico GIA – Gemological Institute of America, rilasciato da non oltre due anni (esclusi tutti gli altri certificati gemmologici come HRD, IGI), che abbiano caratteristiche di qualità triplo excellent (esclusi diamanti qualità very-good, good, fair, poor), fluorescenza assente (esclusa fluorescenza Faint, Medium, Strong, Very Strong) e rigidi parametri nelle misure.